E’ la serata di “Super” FLAVIA e con REBECCHI e PACCHIARINI nel motore VITALI “vede” le semifinali eliminando GIACOMETTI
- 28 Marzo 2026
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Settima serata del CAMPIONATO di APERTURA che mette in campo già una giornata decisiva per entrambe le squadre, è il team “BORG” di Paolo VITALI a trovare una importante qualificazione alle semifinali battendo ed eliminando di fatto il team “SAMPRAS” di Alessandro GIACOMETTI, primo singolare con un PACCHIARINI perfetto vincente (6-0) su GARDELLA, nel secondo singolare è invece GIACOMETTI a disputare un grande match battendo (6-1) VITALI e pareggiando il conto, terzo singolare al femminile in cui Flavia LEGNANI batte allo short tiebreak (5-5 2-0) Erika DESTRO dopo una lunga battaglia, doppio misto che decide in cui sono bravissimi e insuperabili Cesare REBECCHI e Flavia LEGNANI a battere (6-0) Andrea POLDI e Erika DESTRO, punteggio finale di 4-1 per il team BORG.
PACCHIARINI batte GARDELLA (6-0)
Primo singolare praticamente senza storia con Tino Pacchiarini che si dimostra in grande forma nonostante un Gardella reattivo che fa il suo gioco e cerca di tenere il palleggio con precisione, chiaramente un player eccellente come Pacchiarini che gioca benissimo di anticipo sarebbe da affrontare in modo diverso, nonostante questo Alessandro non sfigura ma il match si capisce subito dove sta andando, prima 2-0 e poi 4-0 abbastanza in controllo per Pacchiarini testimoniano che il palleggio e i lunghi scambi non producono l’effetto desiderato, l’epilogo è abbastanza veloce con Tino che batte Alessandro 6-0 portando il primo punto al suo team.
GIACOMETTI batte VITALI (6-1)
Secondo singolare tra i due capitani dove Giacometti metta da subito in chiaro le sue intenzioni, anche se Vitali nella fase iniziale gli da una mano commettendo molti errori non forzati perchè giustamente l’unico modo di affrontare il suo avversario è giocarsela a viso aperto, primo parziale di 3-0 per Giacometti con due killer point importanti conquistati nei primi due game, si prosegue con Vitali che aggiusta la mira e trova un game ma nelle fasi successive Giacometti sale di ritmo e precisione e senza più tentennamenti “ingabbia” Vitali mettendo anche a segno numerosi vincenti, Paolo riesce a contrastare un pò l’avversario ma il match scivola via veloce con palleggi molto brevi e con un Giacometti che chiude l’incontro con un 6-1 in suo favore che pareggia il conto.
Flavia LEGNANI batte Erika DESTRO (5-5 2-0)
Terzo incontro con il singolare tutto al femminile tra Flavia Legnani e Erika Destro, partenza super equilibrata con una Flavia più “quadrata” nel suo gioco e con un Erika che soffre le giocate in profondità, si procede comunque sul filo dell’equilibrio con varie occasioni da entrambe le parti, prima 2-2 e poi 3-3 con break all’unisono, si vede una Legnani che commette qualche leggerezza ogni tanto ma cerca di mettere pressione ad un avversaria che cambia spesso ritmo e cerca anche qualche sortita a rete, nelle fasi finali è Erika ad andare in vantaggio 5-4 ma senza avere di fatto occasioni per chiudere il match a suo favore, si va allo short tiebreak dove è più brava Flavia ad avere più sangue freddo e precisione nei colpi andando a chiudere 2-0 allo short tiebreak, vantaggio per 2-1 a favore del team Borg che approccia positivamente il doppio finale decisivo.
REBECCHI e Flavia LEGNANI battono POLDI e Erika DESTRO (6-o)
Doppio finale decisivo che ha un epilogo netto anche se probabilmente è un risultato leggermente falsato dagli episodi, sono bravi anzi bravissimi Cesare Rebecchi che alza il “muro di Berlino” non sbagliando praticamente mai e una Flavia Legnani che sale ulteriormente di livello dopo il singolare vinto, nei primi due game lottano Poldi e Erika Destro avendo anche qualche occasione di chiudere game ma gli avversari vanno a nozze sul loro gioco poco propositivo e si portano 3-0, mancano i punti di chiusura e i cambi di ritmo nei pressi della rete proprio perchè la regolarità avversaria è troppo superiore al loro gioco, Poldi è solo “fondista” ma non può competere in questa serata con Rebecchi e Erika è un pò “sperduta” a rete ma o non può intervenire o interviene per voleè complesse, Flavia invece sa cosa fare grazie alla regolarità del compagno e gioca in scioltezza mettendo anche a segno qualche schema e punto pregevole. L’epilogo è vicino quando si arriva sul 5-0 e l’ultimo punto è spettacolare e rocambolesco quanto “specchio” di questo match con Cesare che chiude il killer point dopo uno scambio lungo e bellissimo a rete in cui gli avversari non riescono mai a trovare il vincente, finale per 6-0 a favore di Cesare Rebecchi e Flavia Legnani che qualifica con netto margine per le semifinali il team Borg di Paolo Vitali.
Voti per tutti : VITALI (voto 6) l’impegno c’è il risultato un pò meno ma l’avversario era di livello anche se qualcosa in più si poteva fare, PACCHIARINI (voto 9) sicuramente la situazione era sotto controllo ma gioca comunque un match perfetto che lascia intravedere un forma tennistica più che ottima REBECCHI (voto 9) un muro invalicabile che non sbaglia mai e con una dinamicità e aggressività di palle che mostrano uno stato di forma perfetto, Flavia LEGNANI (voto 9) la sua miglior serata in tenniscup di sempre dove mette in mostra ancora qualche leggerezza ma tanta sostanza e idee chiare, nel singolare trova l’assetto giusto ed anche la concentrazione per lottare fino alla fine, nel doppio è ancora più performante, GIACOMETTI (voto 8,5) che dire tutto funziona perfettamente (tranne il risultato finale del team) gioca ancora un match sontuoso e in controllo ma purtroppo deve lasciare il torneo, GARDELLA (voto 6) per l’impegno nonostante il risultato, fa il suo gioco ma contro questo tipo di avversario ci vuole purtroppo altro, POLDI (voto 5) gli riesce poco non è in forma questa sera ed è poco lucido ma sicuramente al detentore del titolo si può perdonare una serata storta dove non è nemmeno facile entrare in campo per ultimo, Erika DESTRO (voto 6,5) singolare in cui soffre la profondità di palla avversaria anche se lotta con quello che gli permette la serata fino alla fine, nel doppio anche lei finisce presto nel “buco nero” del risultato anche se qualche tentativo c’è a rete ma gli avversari sono troppo regolari e precisi.
