IL MASTER apre il 27° Capitolo di TENNISCUP con la vittoria di PAGANI e del Team “Edberg” di capitan OMODEO

Nel grande teatro del tennis amatoriale pavese, dove rimbalzi e sorrisi si intrecciano come le trame d’un romanzo sportivo, si apre un nuovo capitolo di una saga che ha già attraversato oltre un quarto di secolo. La 27ª stagione di Tenniscup prende il via, pronta a scrivere altre storie di racchette, amicizie e rivalità che il tempo non scalfisce. Se c’è un momento nella stagione di Tenniscup che profuma d’antico e di moderno insieme, quello è il Master inaugurale. È qui che si incontrano le anime migliori: i dominatori della classifica, i capitani astuti, le sorprese che chiedono solo una palla in più per diventare leggenda. Sabato scorso, sui campi dell’Associazione Motonautica Pavia, si è consumata la 22ª edizione di questo torneo che apre la stagione con la sua carica rituale di tensione, sorriso e di colpi vincenti.

Tutti i partecipanti al Master di Tenniscup

Il team che ha trionfato è quello che, con nome evocativo e carattere battagliero, si è fatto chiamare “Edberg” — un omaggio forse a un elegante serve-and-volley, un segno di stile più che di semplice vittoria. Capitanato da Luca Omodeo e composto da Mario Morello, Gianni Pagani, Massimo Zamai, Roberto Nieri Geraci e Donatella Scavone, il Team Edberg, nella nuova formula del torneo ha messo in campo non solo bravura tecnica, ma quella saggezza paziente che i tornei amatoriali ben conoscono: sapere ascoltare la palla, leggere l’avversario, sorridere dopo un errore e raddrizzare la rotta dopo uno scambio difficile. A livello individuale, menzione d’onore — anzi, d’obbligo — per Gianni Pagani, proclamato vincitore del Master Individuale per una ragione tanto semplice quanto spietata: ha vinto tutti i doppi disputati con il team vincitore del torneo a squadre. Impresa che nel doppio, disciplina di compromesso e complicità, vale di più: tecnica sì, ma anche ascolto, misura e tempismo umano.

Luca Omodeo in azione

In finale Edberg ha superato il Team “Sampra”, guidato da Alessandro Giacometti, formazione solida e generosa che ha opposto resistenza tecnica e caratteriale, costringendo gli avversari a guadagnarsi ogni quindici. Non meno vivace la contesa per il podio laterale — che laterale poi non è mai — dove i team “Lendl”, capitanato da Matteo Cantoni, e “Agassi”, guidato da David Mondini, si sono affrontati nella finale per il terzo posto, offrendo un tennis di sostanza e orgoglio, come spesso accade quando la medaglia non è d’oro ma pesa ugualmente.

David Mondini con Paolo Vitali, Tino Pacchiarini e Giorgio Callegari

Ci permettiamo, con garbo quasi notarile e un filo d’affetto tennistico, una menzione per coloro che sono apparsi in anticipo di condizione — categoria rara, a queste latitudini stagionali — e cioè Donatella Scavone, precisa come un rovescio scritto in bella calligrafia; Tommaso Milanesi, dinamico e irrequieto quanto basta per disturbare ogni geometria avversaria; Cristian Riccardi, che colpisce con la sobrietà di chi non alza la voce ma il rendimento; Giorgio Callegari, felpato interprete del punto breve, cesellatore di palle corte e fine dicitore di volée, sempre con passo leggero e mano educata; e Roberto Nieri Geraci, interprete di quel doppio ragionato che è, in fondo, una conversazione tra gentiluomini — talvolta interrotta da una volée definitiva.

Paolo Vitali in azione

Come da tradizione, il calendario continua a marzo con il Campionato di Apertura 2026, cornice ideale per ridare forma a squadre, capitani e promesse di vittorie che hanno sonnecchiato solo per un inverno. Questo torneo, vera e propria pietra angolare della stagione, scriverà i primi capitoli di una nuova annata di Tenniscup: gironi avvincenti, semifinali e finale, per tornare a misurare passioni, ambizioni e – come sempre – l’amicizia che rende speciale ogni match. Appuntamento, dunque, a marzo: mentre i circoli si risvegliano e le racchette tornano a sibilare, il Campionato di Apertura sarà il prologo ufficiale del 27° anno di Tenniscup, pronto a regalarci nuove storie da raccontare.

Team Edberg, Gianni Pagani, Donatella Scavone, Omodeo, Morello, Zamai, Nieri Geraci

Un ringraziamento particolare a Jorge NAJERA, e all’Associazione Motonautica Pavia, a Laura POZZI e Alessio LISI, a Daniele GRIFFINI e Gianluca SALA di Franco Sport e a tutto il gruppo di Tenniscup che è intervenuto.

Laura Pozzi e Gianni Pagani
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TENNIS PAVIA, TENNIS PAVESE

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